Progetto di adozione di Keycloak come identity provider su un backend .NET esistente. Ho gestito l’analisi dell’architettura di autenticazione, la migrazione a OAuth 2.0 e OpenID Connect, e l’integrazione completa con il flusso applicativo esistente.
Adozione Keycloak su Backend .NET
Un backend .NET con autenticazione gestita in casa: logica di sessione sparpagliata nel codice, niente standard per l'integrazione di nuovi client, e nessuna risposta chiara quando arrivava la domanda 'come gestiamo SSO o servizi terzi?'
Contesto
Sistema applicativo già in produzione, con utenti reali. La migrazione doveva avvenire senza interrompere il servizio e senza forzare il logout di tutti gli utenti attivi. Il codice di autenticazione era cresciuto nel tempo senza un disegno coerente.
Pilastro applicato
Verificare
Cosa ho fatto
- Mappatura del modello di autenticazione esistente per capire cosa Keycloak avrebbe sostituito e cosa no
- Configurazione di Keycloak come identity provider con realm, client e mapper coerenti con il dominio
- Migrazione del flusso applicativo a OAuth 2.0 / OpenID Connect, con strategia di rollout che preserva le sessioni attive
- Documentazione del nuovo modello di permessi per il team — perché funzionasse anche dopo che me ne fossi andato
Risultato
L'autenticazione è diventata un componente standardizzato e isolato dal resto della codebase. Aggiungere un nuovo client (mobile, partner, servizio interno) è ora una configurazione, non un progetto. Il team ha autonomia sui permessi senza dover toccare codice applicativo.
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